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Associazione PSINE

La psicocinetica

La psicocinetica

Il fondatore ed autore, J. LE BOULCH, la definisce come:
"Scienza umana applicata, che si propone di contribuire allo sviluppo della persona, prendendo come supporto il Movimento e il vissuto corporeo. Prendiamo il Movimento come soggetto centrale della ricerca scientifica, in vista di chiarire le possibili applicazioni pratiche da attuarsi con il bambino, con l'adulto sia sano che malato; problemi ai quali non possono rispondere le scienze fondamentali." (J.Le Boulch)


J. Destroopeer ne fornisce una buona descrizione:
- è un metodo di pedagogia attiva;
- si fonda su una psicologia unitaria della persona;
- privilegia l'esperienza vissuta;
- si basa sulla nozione di "strutturazione reciproca";
- utilizza il lavoro della dinamica di gruppo.

Il Movimento Umano non può essere limitato al concetto di atto motorio, (di cui ne è parte significativa), ma va visto come presenza del corpo al mondo, nella relazione con l’ambiente e con sé stessi. Il Movimento Umano, preso in senso generale, non esprime soltanto il trasferimento volontario del corpo o di una sua parte, ma anche l'insieme delle attitudini corporee, dei giochi di espressione facciale e mimica e delle reazioni toniche che non si traducono necessariamente con degli spostamenti.
L'aspetto "personale" del movimento è così posto in primo piano.

E’ una forma di educazione alla persona attraverso l’utilizzo del Movimento.
Si rivolge a persone di qualsiasi età ed alle loro esigenze, anche in contesti sociali; si basa sui fondamenti scientifici della Psicocinetica.
Questa metodologia deve appoggiarsi alla conoscenza delle leggi di sviluppo e ai dati attuali concernenti la maturazione e l'organizzazione del sistema nervoso centrale, supporto delle funzioni psicomotorie.

Le Funzioni Psicomotorie sono la base su cui si poggiano e si sviluppano la migliori condizioni per gli Apprendimenti. Ciò che conta in un apprendimento non è il sapere che ne deriva, ma l’attività funzionale messa in gioco per acquisirlo.

Si suddividono in Funzioni Psicomotorie:
- Energetico - Affettive
- Operative

In particolare ricordiamo
- la Funzione di Veglia,
che si prolunga con la Funzione di "Vigilanza" (neurologico) "Attenzione" (psicologico)
- la Funzione di Aggiustamento,
soluzioni a problemi nuovi senza apprendimenti preventivi
- la Funzione di Percezione,
trattamento delle funzioni sensoriali


Sono il nucleo centrale dello sviluppo funzionale e fanno da collegamento tra le Funzioni Cognitive e le Funzioni Simboliche (verbale e grafica).

Dell’applicazione della Metodologia di Psine nei vari ambiti di competenza; siano essi legati ai processi di sviluppo, in ambito educativo e formativo, che ai processi di apprendimento.

La Persona nella visione dell’Unità Psicosomatica.
Nella concezione dell’unità e della Globalità; la relazione con l’Ambiente da parte del soggetto è in continuo e costante adattamento con il sé corporeo.
Non è possibile scindere il singolo gesto, l’azione e il fatto, dal "tutto".